26 giugno 2011

Detrazioni fiscali 2011 per reddito di lavoro dipendente o assimilato

Il TUIR (Testo Unico sulle imposte sul reddito 917/86), prevede una riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) attraverso delle detrazioni fiscali, calcolate in misura percentuale o in riferimento al reddito complessivo del contribuente. Tali detrazioni vanno a ridurre, fino ad azzeramento, l’imposta da pagare in busta paga o dopo la consegna del modello 730.

All’art. 13 del TUIR, aggiornato al 2011, sono elencate le modalità per fruire della detrazione fiscale per i redditi di lavoro dipendente o assimilato. Esse spettano se alla formazione del reddito complessivo concorrono i redditi derivanti da rapporto di lavoro dipendente (compreso lavoro a domicilio, se considerato dipendente), redditi derivanti da crediti di lavoro ottenuti a seguito di sentenza, redditi derivanti da rapporti di lavoro assimilati a quello dipendente (es. i redditi percepiti dai soci di cooperative o dai titolari di contratti di lavoro interinale, compensi percepiti in relazione a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, come il lavoro a progetto).

La misura delle detrazione fiscale è rapportata al periodo di lavoro nell’anno e al reddito complessivo (al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze) in maniera inversamente proporzionale, pertanto maggiore sarà il reddito, minore sarà l’importo delle detrazioni per lavoro dipendente spettanti. Normalmente tali detrazioni, se richieste nell’apposito modello detrazioni presentato al datore di lavoro, sono calcolate ed inserite, in via presuntiva, ogni mese in busta paga, pertanto il lavoratore può usufruirne mensilmente.

Vediamo ora nel dettaglio la misura delle detrazioni in base agli scaglioni di reddito previsti:
Se il reddito complessivo non è superiore a € 8.000, la detrazione, rapportata al periodo di lavoro svolto nell’anno oggetto del calcolo d’imposta, può raggiungere la cifra di € 1840 rapportata ai mesi lavorati nell’anno. Nel caso quest’ultimi siano pochi (o perché il contratto è tempo determinato oppure perché il contratto a tempo indeterminato è iniziato negli ultimi mesi dell’anno solare), il Fisco ha previsto una misura minima della detrazione effettivamente spettante, infatti quest’ultima non può essere inferiore a € 690 per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato o a € 1380 per i rapporti di lavoro a tempo determinato.

Se il reddito complessivo, invece, è una cifra tra gli € 8.000 ed i € 15.000, la misura della detrazione è di € 1.338, aumentata di una ulteriore cifra che va da zero fino ad un massimo di € 502. Tale cifra ulteriore, nello specifico, si calcola moltiplicano € 502 per il rapporto tra la cifra ottenuta con la sottrazione € 15.000 meno il proprio reddito complessivo, e la cifra di € 7.000 (es. se il reddito è € 12.000, avremo la detrazione di € 1.338 aumentata della cifra di € 215,10, risultato della moltiplicazione di € 502 per 0,42857 che è il risultato del rapporto € 15.000-€12000/€ 7.000. Detrazione totale € 1.553,10).

Se invece il reddito è superiore a € 15.000 ma non a € 55.000, la detrazione di € 1.338 è ridotta proporzionalmente in base al rapporto tra la cifra ottenuta con la sottrazione tra € 55.000 e il proprio reddito complessivo, e la cifra di € 40.000 (es. se il reddito è € 30.000, avremo la detrazione di € 836,25 ottenuta moltiplicando € 1.338 per 0,625 risultato del rapporto € 55.000-€30.000 / € 40.000. Detrazione totale € 836,25). Inoltre, la detrazione calcolata, nei casi in cui il reddito complessivo è compreso tra € 23.000 ed € 28.000, è aumentata di una cifra che va dai € 10 ad € 40. Per i dettagli sugli importi, i limiti di reddito previsti, i casi particolari, vi consigliamo la consultazione dell’art. 13 del TUIR.


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